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Circoncisione in casa muore bimbo di 4 mesi

reggio emilia

Un neonato di quattro mesi è morto in seguito a una circoncisione eseguita in casa dai genitori di origine ghanese: il bimbo era stato portato venerdì all'ospedale di Scandiano, nel Reggiano, in arresto cardiaco. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime ed è stato trasferito in eliambulanza all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove è deceduto nelle prime ore di sabato. 
Inutili i tentativi dei sanitari dei due ospedali di salvarlo. I carabinieri di Reggio Emilia hanno avviato un'indagine per fare luce sui fatti che hanno portato al tragico decesso.

Morrone. “L’ennesima tragica morte di un neonato di 5 mesi a causa della circoncisione rituale fatta in casa. Una morte che si sarebbe potuta evitare se si fosse facilitata l’esecuzione di questa pratica all’interno del Servizio sanitario nazionale - spiega il professor Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto Ircss “San Gallicano” di Roma - Sono ancora troppi i bambini figli di immigrati non in regola con il permesso di soggiorno, cui non viene garantita l’assistenza pediatrica di base. È necessario che ogni bambino possa accedere al Servizio sanitario, se vogliamo evitare che possano ammalarsi e morire. Oggi, in Italia, sono circa 30.000 i bambini a rischio di essere sottoposti a circoncisione rituale clandestina". Il problema è che "la legislazione sanitaria non prevede  l’esecuzione della circoncisione rituale a carico del Servizio Sanitario, poiché la pratica è consentita ma a spese di chi la richiede: spesso il costo è molto alto e si aggira sui 500 euro. Non tutte le famiglie hanno la possibilità di pagare cifre così alte e questo determina purtroppo un ricorso a prestazioni in clandestinità eseguite da sedicenti operatori sanitari di dubbia origine o dagli stessi genitori, come nel caso del neonato di Reggio Emilia, con esiti mortali”.

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