Spettacoli

«Ecco un film cattivista che prende in giro i politici»

Claudio Bisio Bentornato Presidente

CINEMA Alla politica lui non pensa più ma alla politica tornerà, il presidente con la faccia di Claudio Bisio, solo per amore: solo perché la sua donna non ne può più di natura e pace e vuole vederlo, anzi rivederlo, come era una volta, appassionato e sul campo.

Eccolo il sequel del fortunato “Bentornato Presidente“ (in 500 copie dal 28 in sala) firmato stavolta da Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, cast corposo (da Sarah Felberbaum a Pietro Sermonti, da  Paolo Calabresi a Massimo Popolizio, da Cesare Bocci a Guglielmo Poggi) e Peppino Garibaldi, con la faccia di Bisio, di nuovo pronto ad agitare lo stagno della politica italiana e a «dire la verità, cosa inaudita per un politico» sottolinea l’attore per cui questo sarà un film cattivista e non buonista».

Bisio, che cosa si aspetta da questo film?
«Mi interessa non tanto la politica ma la gente che  andrà a vedere questo presidente del consiglio che due contendenti cercano di manipolare ma che non si fa manipolare e si oppone ai messaggi di odio».

Quanto questo sequel è diverso dal primo?
«Molto, perché il primo è piaciuto per il suo protagonista un uomo qualunque che si ritrova tra politici di professione mentre questo secondo film potrebbe scontentare tutti, perché vengono presi di mira politici riconoscibili».

A chi vorrebbe dedicarlo?
«Soprattutto a quel quaranta per cento di astenuti e a quelli che si sono stufati dell’odio. Questo film è contro la politica  dell’odio».

 

 

SILVIA DI PAOLA

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