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Da Arce a Pecorelli i cold case sono attuali

cold case

Ci sono i familiari che non si rassegnano, la pulce nell’orecchio che non abbandona l’opinione pubblica, i nuovi sviluppi giudiziari e soprattutto le nuove tecnologie che permettono di rivedere le prove di allora. C’è un vero revival dei cold case, quelli mai risolti e mai chiusi, che hanno appassionato il pubblico decine di anni fa, e che ora vengono riaperti l’uno dopo l’altro. 
Ilaria Alpi
Oggi ricorre il 25° anniversario dell’omicidio in Somalia di  Miran Hrovatin e Ilaria Alpi. Igiornalisti del Tg3 erano a Mogadiscio di ritorno da Bosaso. Nella loro storia si sono avvicendate tante piste e presunti colpevoli, con l’assoluzione di Ashi Omar Hassan viene assolto nel 2016 dopo aver scontato 17 dei 26 anni che gli erano stati precedentemente inflitti. Ora la procura di Roma chiede di archiviare l’inchiesta in quanto risulta impossibile accertare l’identità dei killer e il movente del duplice omicidio, ma familiari, giornalisti e società civile premono perché si continui a indagare.
Serena Mollicone
È poi di questi giorni la ripresa di vigore dell’indagine sul delitto di Arce, l’omicidio di Serena Mollicone il primo giugno 2001. Una perizia dei carabinieri del Ris un anno fa ha fatto segnare la svolta nelle indagini identificando gli alloggi della caserma dei carabinieri di Arce, quale luogo del delitto. 
Antonio Scopelliti
Anche l’omicidio del giudice d Cassazione Scopelliti (che si occupò di mafia e terrorismo) ha visto riaprire l’inchiesta dopo 28 anni. Le dichiarazioni di un pentito indicano in Matteo Messina Denaro il principale mandante, a seguito di un’alleanza fra mafia e ndrangheta. 
Mino Pecorelli
Ruota intorno al ritrovamento di una pistola, forse quella che sparò, la riapertura del caso dell’omicidio il 20 marzo 1979 di Mino Pecorelli, il controverso giornalista la cui morte ha sfiorato le maggiori istituzioni italiane e per il quale fu processato Andreotti con alcuni boss mafiosi (poi tutti assolti). Il caso potrebbe coinvolgere la P2 e/o il petrolio. 
Emanuela Orlandi
Ha avuto numerosi ritorni di fiamma il caso di Emanuela Orlandi, la quindicenne scomparsa nel 1983 (come anche Mirella Gregori). Siè passati dalla Banda della Magliana (con la tomba di De Pedis in Sant’Apollinare) ai servizi internazionali, dalle ossa in nunziatura (rivelatesi di antichi romani) alla richiesta ora in corso di aprire una tomba nel Cimitero Teutonico all’interno del Vaticano.
I grandi casi
In Italia sono i grandi casi mai chiusi a continuare a tenere banco. Di recente ci sono state novità sul Caso Moro, soprattutto iper perizie balistiche. E si scava ancora sul Mostro di Firenze, anche lì con questioni di armi e pallottole.

OSVALDO BALDACCI

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