Spettacoli

«Un viaggio nei ricordi grazie al film di Miele»

Luca Marinelli

CINEMA Le stesse cose, stessi incontri, stesse situazioni ma guardati con gli occhi di un uomo e di una donna che si sono molto amati e che, nel ricordo,diventano cose situazioni, incontri che non si somigliano. Lui (Luca Marinelli) filtra tutto attraverso la sua malinconia, lei (Linda  Caridi) attraverso la sua solarità. Come molte coppie sul contrasto si sono incontrati, tanto tempo fa. E ora sul contrasto si dividono e non si riconoscono nel secondo film di Valerio Miele, Ricordi?, vincitore del premio del pubblico alle Giornate degli Autori di Venezia e da giovedì in sala. Come dice il regista: «A noi interessava non raccontare una storia d’amore ma l’esperienza emotiva dell’amore, una storia d’amore solo in soggettiva».

E cosa significa tutto questo per Marinelli?
«Un viaggio inedito in cui la cosa più difficile era creare una mappatura di ricordi, capire man mano in che punto eravamo, nel presente, nel passato, nel futuro. È stata la prima volta che mi son chiesto davvero come viviamo i ricordi e credo che per molti spettatori sarà così».

Quanto ci condizionano i ricordi?
«Direi ci condiziona sempre e comunque il presente, la nostra mente che vede le cose diversamente a seconda del preciso momento che stiamo vivendo. Il ricordo dipende dal presente».

Ma lei vede la fine del film come un nuovo incontro?
«Il bello è che davvero dipenderà da ogni spettatore, a seconda del suo ottimismo o pessimismo».

 

 

SILVIA DI PAOLA

 

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