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«Amavo l'amico di mia figlia»

TORINO

TORINO Era una relazione d’amore e sesso, iniziata alcuni mesi dopo che lui aveva compiuto 14 anni, in cui venivano consumate droghe leggere. Lo ha dichiarato l’infermiera di 42 anni delle Valli di Lanzo finita in carcere per atti sessuali con minore, amico di sua figlia, e cessione di stupefacente.

La donna, arrestata dai carabinieri di Leinì, ieri è stata interrogata per circa un’ora e mezza in procura a Ivrea. Difesa dal suo avvocato Simone Vallese, ha risposto alle domande del gip Stefania Cugge. Ha parlato di una «una storia d’amore» e del fatto che nella sua abitazione, dove andava a trovarla il 14enne insieme con altri amici e con le figlie, ogni tanto si fumassero spinelli. Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre persone per chiarire alcuni dettagli. Si dovrà infatti capire quando la storia sia iniziata. I due, infatti, si sono conosciuti in una corsia d’ospedale a dicembre del 2017, quando lui aveva ancora 13 anni: era andato a trovare la sua amica ricoverata e aveva incontrato per la prima volta la mamma. Poi sono iniziati i messaggini, i vocali e le telefonate, che si sono rivelate prove schiaccianti per confermare la relazione. Il primo a nutrire sospetti è stato lo zio del 14enne, una sera ha notato che i due erano troppo vicini e ne ha parlato con la madre. Sui cellulari la conferma.

CRISTINA PALAZZO

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