Fatti&Storie

Bambino Gesù 150 anni per i bimbi

Roma

ROMA Il 19 marzo del 1869, in via delle Zoccolette, nasceva il primo ospedale pediatrico d’Italia, per iniziativa della Duchessa Arabella Salviati e della Santa Sede: quattro posti letto e altrettante bimbe curate dalla clorosi, malattia dovuta alla malnutrizione.

Da allora l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ne ha fatta di strada: 607 posti letto, 28 mila ricoveri l’anno, 29mila interventi chirurgici, 84mila accessi al pronto soccorso e quasi due milioni di prestazioni ambulatoriali. E ancora: 321 trapianti nel 2018, un esercito di 700 ricercatori e una storia fatta di primati, dall’eccellenza nella lotta alle malattie rare a quella nella ricerca genetica, tutto per assicurare le cure migliori a bambini, non solo di Roma e del Lazio. Il 29% dei piccoli pazienti proviene da altre regioni e il 15% dall’estero, in particolare da Paesi in via di sviluppo.

“Il futuro è una storia di bambini”, è lo slogan scelto per celebrare i 150 anni dell’ospedale che ieri ha festeggiato presso l’auditorium della sua sede di San Paolo fuori le mura, struttura che sarà dedicata al professor Valerio Nobili, il luminare dell’ospedale scomparso recentemente in un incidente.

E il futuro del Bambino Gesù è ricco di  progetti: nel 2019 è previsto l’ampliamento della sede di Palidoro, nei prossimi mesi aprirà un Centro per le cure palliative pediatriche in via Aurelia e partiranno i lavori per la costruzione di un Centro per la cura dei tumori e i trapianti in viale di Villa Pamphili. Ieri erano presenti il Segretario di Stato della Santa Sede,  cardinale Pietro Parolin, la presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, la sindaca Virginia Raggi e il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha salutato così l’evento: «Grazie a tutta la comunità di questo ospedale, ai medici, ai ricercatori e a tutti coloro che collaborano in questo ospedale, a loro va la riconoscenza di tutta la Repubblica».

Articoli Correlati
Fatti&Storie