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Alitalia, EasyJet lascia Delta: "Discussioni in corso"

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"A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato e Delta Airlines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia EasyJet ha deciso di ritirarsi dal processo". E' quanto si legge in una nota. In ogni caso, la compagnia conferma il proprio "impegno per l'Italia quale mercato chiave della compagnia. Continueremo - prosegue la nota - a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacità". Delta invece, si legge in una nota della compagnia statunitense. "conferma che continua ad esplorare modalità di lavoro con Ferrovie dello Stato e a mantenere la nostra partnership con Alitalia in futuro. Le discussioni rimangono in corso essendo Alitalia un partner di lungo termine di Delta". 

Fs fino al 30%. Intanto si apprende che la quota di Fs in Alitalia potrebbe invece salire fino a un massimo del 30%.

Sindacati preoccupati. Il ritiro di Easyjet dalla trattativa con Fs e Delta su Alitalia "ripropone l'urgenza dell'avvio di un tavolo permanente di confronto con il ministero dello sviluppo economico", dichiara Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl. "Come temevamo la negoziazione si sta protraendo troppo e rimane dagli esiti incerti. Il tempo continua a scorrere e si rischia di impedire alla compagnia di cogliere tutte le opportunità che il mercato offre. Siamo a marzo: a questo punto dell'anno avremmo già dovuto vedere il piano industriale per sfruttare al meglio la stagione estiva, che come è noto è la più redditizia. Un simile contesto spiega la preoccupazione crescente delle lavoratrici e dei lavoratori della compagnia di bandiera". Conclude il segretario generale: "In una situazione del genere non possiamo più attendere. La conferenza nazionale del trasporto aereo organizzata dal ministro è un buon inizio ma non è sufficiente. Di Maio ci convochi subito per affrontare la situazione sia di Alitalia sia di tutto il settore, tenendo conto che lunedì prossimo si terrà un primo sciopero di tutte le lavoratrici e i lavoratori del trasporto aereo".

Cig. Niente di fatto per il rinnovo della Cigs all'Alitalia: dopo una ennesima tornata al ministero del Lavoro, le parti hanno rinviato il confronto a venerdì prossimo 22 marzo, data ultima per raggiungere un'intesa. Le richieste dell'azienda, che i sindacati hanno chiesto di ridurre, riguardano 1.010 dipendenti: 850 addetti ai servizi di terra, 90 piloti e 70 assistenti di volo. I rappresentanti dei lavoratori hanno poi ribadito la richiesta di un incontro al ministero dello Sviluppo economico per essere aggiornati sul nuovo piano industriale.

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