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Il popolo No-Ztl scende in piazza

TORINO

COMUNE «Tutti sotto al Comune, in migliaia per gridare forte: “no” alla Ztl prolungata; “no” a ticket d’ingresso in centro, “no” al centro a pagamento». Con queste parole il popolo No-Ztl chiama alle armi per la manifestazione di stasera alle 19 sotto al Comune contro il progetto “Torino centro aperto”. È l’ultima tappa di una serie di proteste andate avanti nei giorni scorsi tra flash mob e volantinaggi, che erano scattate dopo la firma dell’Amministrazione sulla delibera che prevede il prolungamento dell’orario della Ztl fino alle 19,30 e il pagamento di un ticket che include anche un paio di ore di sosta. 
«Attivare questo progetto significherebbe svuotare il centro e riempire quel che c’è intorno – spiega Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Torino – Siamo disponibili a ragionare su ulteriori pedonalizzazioni e a fare la nostra parte, ma lo deve fare anche l’amministrazione, introducendo altre opzioni al progetto, magari inserendo mezzi non inquinanti, animazioni o altre soluzioni dei centri pedonalizzati. Insomma, bisogna collaborare. L’amministrazione deve riaprire il dialogo, ma in modo serio. Siamo anche disponibili a chiedere aiuto ad altre realtà, come università, architetti ed esperti. Perché nonostante dicano che questo progetto nasca per l’ambiente, finirà solo per danneggiare l’economia». 
Oltre ad Ascom, scenderanno in piazza tra gli altri anche Confesercenti, Confartigianato, Api e rappresentanti della politica come Pd, Lega e Fratelli d’Italia. Per tutti un motto comune: «Basta con questa giunta che vuole spegnere la città».  Cristina Palazzo

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