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F-35, il Governo è diviso Salvini: "Non restare indietro"

F-35

Il Governo è ancora diviso sugli F-35. "Per gli strumenti di difesa penso che l'Italia non debba stare indietro", ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al termine del Comitato provinciale per l'ordine e al sicurezza pubblica a Napoli. Sollecitato dai giornalisti, Salvini ha risposto al vicepremier Luigi Di Maio che propone invece una riduzione degli investimenti sul progetto degli F-35.   "Penso che l'Italia, in un momento di confronto planetario come questo - prosegue Salvini - non possa permettersi di rimanere esclusa da alleanze di cui fa parte da anni. Se vieni meno alla parola data non fai bella figura, anche perché se certe cose non le studi, progetti e assembli tu, apri le porte a francesi, tedeschi e inglesi e mi sembrerebbe una scelta bizzarra tornare indietro per aiutare altri". 

Di Maio. Serve una "rivisitazione" del programma degli F35, aveva ribadito, parlando fuori di Palazzo Chigi, il vicepremier Luigi Di Maio.    "Il dossier è nella mani del presidente Conte e del ministro Trenta", ha aggiunto il vicepremier pentastellato. 

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