Spettacoli

La Nora contemporanea firmata dalla Székely

Torino/Teatro

TORINO Tocca ad uno dei nomi di punta  della regia internazionale, l’ungherese  35enne Kriszta Székely, rendere contemporaneo un testo tra i più rappresentati di Henrik Ibsen,  scritto 140 anni fa, “Casa di bambola”. Con il titolo originale pensato da Ibsen al debutto, “Nora – Natale in Casa Helmer”, questo spettacolo, in  ungherese con soprattitoli in italiano, debutta da stasera, in prima nazionale, fino a domenica al  Carignano, puntando sull’interpretazione dell’attrice Eszter Ónodi nel ruolo di Nora. 

La Székely, che ama da sempre le grandi figure femminili, dà al personaggio ibseniano i connotati e i tormenti di una donna contemporanea. Per questo, superando tematiche divenute oggi inattuali, questo testo del 1879 vira, nelle mani della regista ungherese, verso il tema del matrimonio di facciata.

«In questo spettacolo - spiega la Székely - tutti i personaggi fanno parte della stessa generazione. Si conoscono dai tempi della scuola, sono amici, ma la sorte ha portato ognuno a prendere direzioni diverse. Nora, ad esempio, ha passato gli ultimi undici anni della sua vita con la principale ambizione di piacere al marito, comprando abiti che piacessero a lui, e sforzandosi di ridere alle barzellette e agli scherzi che lui faceva».

«Assistiamo quindi - prosegue - alla crisi del matrimonio di una coppia di quarantenni. Alla fine, la donna deciderà di ricominciare da capo tutta la sua vita, come molto spesso accade alle donne della società attuale» (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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