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Spalletti fa il duro «Non mi lamento»

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CALCIO «Dobbiamo pensare a giocare la partita che abbiamo davanti e non a quel che ci rimane da giocare in questa stagione», diceva ieri Spalletti pensando al match di stasera a San Siro contro i tedeschi dell’Eintracht il cui tecnico Haller, squalificato, andrà a sedere in tribuna (ore 21, arbitra il rumeno Hategan). Tradotto: la partita, questo ritorno degli ottavi di finale di Europa League, è di importanza fondamentale. E che l’Inter la giochi malridotta, tra infortunati, squalificati e fuori-lista, è ben noto. A questo proposito, però, Spalletti è tetragono: «Ci arriviamo con le carte in regola. Si fa sempre credere che il migliore è quello che manca ma le gare le vincono quelli che ci sono. Undici giocatori da mandare in campo li ho. Dunque ho tutto quello che mi serve».

Ora, detto che la buona notizia è la convocazione di Brozovic (sarà però veramente spendibile per il derby), c’è veramente da chiedersi chi andrà in campo. Keita, convalescente (ma per Spalletti «è a posto»), potrebbe partire dalla panchina, sicché di punta giocherebbe Politano, davanti a Perisic-Candreva-Borja Valero, con Skriniar avanzato a centrocampo a far coppia con Vecino. Se giocasse Keita dall’inizio, Politano e Skriniar arretrerebbero. Proprio lo slovacco inquadra la sfida: «Dobbiamo non prendere gol, e mostrare il nostro carattere. Io a centrocampo? Ci ho già giocato un paio di volte in Nazionale».

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