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Le opzioni di Allegri contro l'Atletico

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CALCIO Mai nessuna squadra italiana ha battuto l’Atletico Madrid di Simeone (cinque ko, due pareggi): stasera ci proverà la Juventus, che di suo non ha mai ribaltato al ritorno una sconfitta con due gol di scarto subita all’andata. La Signora però ci crede e lo farà, in uno Stadium gremito e senza più divisioni tra il pubblico, con un undici che potrebbe prevedere qualche “allegrata”. Tradotto: un 3-5-2 con Bernardeschi (tra i più in palla nell’ultimo periodo) a tutta fascia oppure con un 4-2-3-1, che preveda Dybala ma senza Pjanic. Servirà una gran partita, ovvio. E bisognerà che Ronaldo si comporti da vero CR7: la sua prima Champions italiana ha finora prodotto un solo gol, bilancio magrissimo. Il portoghese – che in carriera vanta tre triplette all’Atletico, di cui una nella semifinale di Champions 2017 - non vive un’eliminazione agli ottavi dal 2010 e, insomma, sarebbe il caso che rendesse per quello che è stato pagato sul palcoscenico più prestigioso che c’è. Dall’altro lato, in un succoso duello a distanza, oltre a Griezmann ci sarà anche Morata: ex bianconero, ‘quasi eroe’ nella stagione in cui la Juve arrivò alla finale di Berlino avendo segnato contro il Real sia all’andata che al ritorno. «Se segnassi, non esulterei», ha già detto. Dovesse accadere, la Juve dovrebbe vincere 4-1 per qualificarsi: mai dire mai, ma pare scenario improbabile. Meglio blindare Szczesny. E giocare con la testa.

DOMENICO LATAGLIATA

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