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Infermeria e Icardi Le croci di Spalletti

Europa League/Derby

CALCIO Sette giorni per la verità… ma senza Mauro Icardi protagonista. E’ una settimana cruciale quella che attende l’Inter, con il ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l’Eintracht Francoforte giovedì e il Derby contro il Milan domenica. Due appuntamenti che potrebbero dare un volto diverso, in un senso o in un altro, alla stagione della squadra di Luciano Spalletti. Contro i tedeschi, dopo lo 0-0 dell’andata in Germania, c'è in palio l’accesso fra le migliori otto nella seconda competizione europea per club in ordine di importanza. Un traguardo di prestigio, che potrebbe aprire le porte verso un traguardo ancora più prestigioso. Domenica poi c'è l’appuntamento attesissimo con la stracittadina contro i cugini del Milan, in palio oltre alla gloria anche tre punti fondamentali in chiave Champions League. Chi vincerà farà infatti un passo avanti forse decisivo verso la qualificazione alla prossima edizione del torneo.

Ma come ci arriva l’Inter a questo doppio appuntamento? Per la partita di giovedì contro l’Eintracht, Spalletti dovrà fare i salti mortali per schierare una formazione competitiva. Fra squalifiche, infortuni ed esclusi dalla lista UEFA (Dalbert, Gagliardini e Joao Mario), infatti, il tecnico dei nerazzurri avrà gli uomini contati. In particolare la gara di ieri contro la SPAL è stata devastante, con il doppio infortunio che ha messo fuori causa in un colpo solo Brozovic e Miranda (domani sarà operato per ridurre la frattura al naso). Assenti sicuri anche Nainggolan sempre per infortunio, mentre Lautaro e Asamoah son squalificati. Quasi impossibile ipotizzare una presenza di Icardi, che anche oggi non si è allenato, Spalletti dovrebbe schierare Keita Balde titolare in avanti. Il senegalese, però, è al rientro dopo un infortunio e avrà una autonomia limitata. Un’altra possibile novità potrebbe essere l’avanzamento di Skriniar a centrocampo (ruolo che ha già ricoperto in nazionale) al fianco di Vecino e Borja Valero in caso di 4-3-3. L’alternativa sarebbe una difesa a tre con lo slovacco nel suo ruolo naturale e due esterni da affiancare ai due centrocampisti a disposizione. Per il Derby, invece, il tecnico spera in un recupero lampo di Nainggolan mentre c'è più ottimismo per Miranda che potrebbe giocare con una mascherina al volto.

E Icardi? Per ora il rientro dell’attaccante argentino sembra ancora lontano, semmai ci sarà. Nel suo solito intervento a Tiki Taka, la moglie e agente Wanda Nara ha ribadito la volontà di Icardi di "restare all’Inter, io lavoro per farlo stare bene, per fare la pace". Sull'incontro di qualche giorno fa con la dirigenza, Wanda ha spiegato: "Preferisco non dire troppo visto che per noi interisti questa settimana sarà difficile, così ciò che dico non può essere interpretato male". Ma il gelo con la dirigenza per ora resta, nonostante l’intermediazione dell’avvocato Nicoletti. La conferma è arrivata anche dalle poche e sfuggenti parole dell’ad Beppe Marotta all’uscita dagli uffici della Lega Serie A. "Tiki Taka? Non lo guardiamo. La sera andiamo a letto presto, la mattina ci alziamo presto alle 7 per lavorare", ha tagliato corto il dirigente nerazzurro. Incalzato se oggi è previsto un incontro con il giocatore, il dirigente nerazzurro è andato via senza rispondere.

ANTONIO MARTELLI / LAPRESSE

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