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Eros Ramazzotti al Palazzo dello Sport

Roma/Musica

ROMA «“Vita ce n’è” è un auspicio, un augurio, un’esortazione a godersi la vita che è il bene più prezioso che abbiamo. Nel tour ho voluto tornare su questo argomento e portare l’Albero della vita che insieme al DNA che appare all’inizio rappresenta i miei figli, la vera sostanza della vita». Queste le parole di Eros Ramazzotti per introdurre “Vita ce n'è”, il nuovo tour nato sull'onda della pubblicazione dell'omonimo album dell'artista romano, che domani (repliche mercoledì, venerdì e sabato) approderà al Palazzo dello Sport. 

«Era da tanto tempo che non facevo così tante date - spiega Ramazzotti  - ho dovuto tenere un regime di vita preciso, quasi da atleta ma sul palco mi sono sempre divertito tantissimo e anche questa volta è così. Abbiamo scelto di suonare anche ai festival che sono sempre una bella esperienza». 

Il tour ha già attraversato mezza Europa e da maggio, dopo le date italiane, arriverà in America, con concerti dal Brasile agli Stati Uniti. 

«Cantare sul palco in italiano per migliaia di persone in tutto il mondo rappresenta molto bene l’idea di un mondo senza muri. Uno dei temi del concerto è anche il problema dell’ambiente, fondamentale per il futuro della terra, un argomento di cui bisogna parlare in ogni occasione possibile».

Ramazzotti è stato fra gli ospiti dell'ultimo Festival di Sanremo. 
«Ci torno sempre  volentieri - racconta - è un palco importante. In questa edizione ho avuto la fortuna e il privilegio di cantare con due giganti. “Adesso tu” è un brano che mi ha portato  fortuna e sono contentissimo di averlo cantato con Claudio. E poi è stato bello aver presentato questo palco così importante ad un grande amico come Luis Fonsi. “Per le strade una canzone” è stata proprio una festa e uno dei momenti più divertenti».

STEFANO MILIONI

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