Spettacoli

Per Daniele Luchetti Pif diventa uomo medio

Cinema/Momenti di trascurabile felicità

ROMA Un’ora e 32 minuti in più. Cosa può fare uno di noi se sa che ha questa parentesi di tempo  per rivedere la sua vita e fare un pugno di cose giuste? Vedere per credere “Momenti di trascurabile felicità” (dal 14 in sala) in cui Daniele Luchetti traduce per lo schermo l’omonimo libro di Francesco Piccolo e porta Pif , un  uomo medio, al centro della scena in una Palermo senza mafia.

«Sarò un uomo medio nel film, ma nella realtà sono più bacchettone del personaggio - dice Pif -molto più ligio alle regole dell’uomo medio, pieno di sensi di colpa; eppure, alla fine, del film mi ci sono  riconosciuto, anche se non sono il cinico uomo medio alla Alberto Sordi».

Del resto questo era il fine del film: «Portare lo spettatore ad identificarsi non con le cose migliori ma con le peggiori dei personaggi, specchio di noi stessi». Parole di Luchetti.

SILVIA DI PAOLA

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