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Lo spagnolo è l’ospite del Salone del Libro

Torino/Libri

TORINO Cinque giorni di dialoghi e di riflessioni intorno ai libri e alla lettura con autori ed editori provenienti da tutto il mondo. Queste le promesse del 32esimo Salone Internazionale del Libro che, dal 9 al 13 maggio vanta al Lingotto Fiere 13.000 metri quadrati in più dell’Oval a sostituire il tradizionale 5° Padiglione, sposando, quest’anno, come titolo e tema, “Il gioco del mondo”, prendendo così a prestito uno dei romanzi più influenti degli ultimi cinquant’anni scritto dall’argentino Julio Cortázar. 

«Grande novità di questo Salone - spiega il suo direttore editoriale Nicola Lagioia - è  di non avere un Paese ospite, ma una lingua ospite: lo spagnolo. Si tratta di una delle lingue tra le più parlate al mondo che unisce popoli e Paesi, esplorando a fondo il cuore degli uomini». 

Per questo ad inaugurare questa edizione, il 9 maggio, sarà Fernando Savater, uno dei più importanti intellettuali spagnoli, celebre  per il suo “Etica per un figlio”. 

Il Salone aprirà poi le porte ad altri illustri ospiti di fama internazionale: da Masha Gessen, giornalista e attivista di origini russe, a Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura 1986, attivista e scrittore nigeriano di etnia yoruba, fino a Matt Salinger, attore e produttore, figlio dello scrittore J.D.Salinger de “Il giovane Holden”. 

Le Marche saranno invece la regione ospite e Sharjah la città ospite degli Emirati Arabi Uniti, nominata dall’UNESCO Capitale Mondiale del libro 2019. Il programma completo è disponibile su salonelibro.it.

ANTONIO GARBISA

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