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Il Reddito di cittadinanza comincia senza file

reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza è partito, e non c’è stata la temuta affluenza di massa agli sportelli. Sono state 44.125 domande pervenute a Poste italiane, di cui 8.492 online e 35.653 presso gli uffici postali, come riferito dal ministero del Lavoro, secondo cui le prime tre regioni per numero di richieste sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia rispettivamente con 5.770, 5.751, 5.328. Una giornata «senza intoppi, senza file, senza caos», ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio in una diretta Facebook. «È avvenuto tutto regolarmente e in maniera ordinata - ha affermato il ministro - per questo voglio ringraziare tutti quelli che da oggi hanno iniziato a prestare questo servizio ai cittadini». Qualche criticità i Caf l'hanno registrata al Sud, in Sicilia, Puglia e Calabria. In Campania, condizione differenziata a seconda delle sedi.    Attività più intensa a Milano, Torino e Roma ma solo in alcune zone di periferia (Tiburtina e Prenestina). Qualche difficoltà nelle procedure di registrazione per ottenere lo Spid, il sistema di autenticazione che permette ai cittadini di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Per accedere al reddito, si può fare domanda online con Spid di secondo livello, oppure rivolgersi direttamente a uno dei 12 mila uffici postali o nei 10 mila Caf. L’Inps ha assicurato che il 15 aprile sarà in grado di notificare ai cittadini se la domanda è stata accolta o respinta. Per quanto riguarda l’assunzione dei “navigator” l’Anpal fa sapere di essere ancora in trattativa sulle Regioni. 

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