Sport

DiFra, Allegri, Spalletti sull'orlo di una crisi di nervi

Calcio

CALCIO La Roma stasera contro il Porto (ore 21, Estadio Do Dragao, diretta Sky e Rai Uno) rischia di ritrovarsi nell’Olimpo dei quarti di Champions League oppure malconcia fuori dall’Europa e pure senza l’allenatore. Tutto in una notte. «Sarà una gara lunga, c’è solo un gol di differenza, noi dovremo essere bravi a difendere cercando di ripartire. Ci servirà un’ottima fase difensiva, poi sono sicuro che il resto verrà da sè. Sarà una battaglia» ha detto l’allenatore attualmente più in bilico del mondo, Eusebio Di Francesco.  Non è ancora certo il modulo: ieri a Trigoria nella rifinitura si è visto il 4-2-3-1 ed il 4-3-3: «voglio decidere all’ultimo momento e vedere su chi puntare per questa grande battaglia» ha detto il tecnico abruzzese nella conferenza stampa in Portogallo. Qualcuno tra i tanti che hanno deluso al derby non ci sarà, perchè serve «gente con la mente libera» in quanto questa gara è da giocare «come la partita della vita». Sergio Conceicao, allenatore dei lusitani, non ha i problemi di DiFra ma ha appena perso la testa della classifica a vantaggio degli eterni rivali del benfica: «se ci concentriamo nel nostro gioco cercando di segnare abbiamo buone possibilità di passare» a.b.

Allegri
Giorni caldi, per Allegri e per la Juventus. Perché, praticamente vinto il campionato con anticipo imbarazzante (per la concorrenza), adesso ci si gioca tutto in Champions. Poi, sarà il momento in cui il tecnico toscano incontrerà il presidente Agnelli per decidere del futuro: al netto del contratto fino al 2020, è più netta di altre volte la sensazione che le parti possano separarsi.
Allegri si è mostrato insofferente verso le pretese dell’ambiente legate alla Champions League ed è personaggio che ha per di più la tendenza a cercare spesso stimoli nuovi: restasse, a dirla tutta, sarebbe a questo punto una mezza sorpresa. Chi al suo posto, nel caso? Il favorito numero uno è Zidane (tre Champions vinte), scelta che Agnelli farebbe a occhi chiusi e che, romanticamente, accontenterebbe milioni di tifosi bianconeri. La suggestione si chiama invece Guardiola: impresa però pressoché impossibile, visto che al Manchester City guadagna 23,5 milioni a stagione fino al 2021. Per la cronaca, Allegri ne percepisce attualmente 7,5. (DOMENICO LATAGLIATA)

Spalletti
Poteva mancare un nuova puntata della telenovela Icardi? Dopo il faccia a faccia tra l’ex capitano e Luciano Spalletti, che pare abbia sepolto una volta e per tutte qualsiasi ipotesi di riavvicinamento tra i due («con voi non parlo più, avrebbe detto Maurito all’allenatore ed al capo dello staff medico»), ieri Suning ha chiarito di essere già oltre: per annunciare la partnership commerciale con il colosso cinese “AUX Group” è stata stampata una locandina: tra i giocatori inseriti nella foto scelta per sponsorizzare l’accordo manca l’argentino, in passato sempre testimonial per il mercato asiatico. Ci sono Skriniar, De Vrij, Handanovic, Lautaro Martinez e Perisic, ma non Icardi. ntanto Wanda Nara avrebbe iniziato a "seguire" il profilo Instagram del Real Madrid. In questo mare deve navigare Spalletti per portare l’Inter nel porto della Champions League. La buona notizia, in vista della trasferta di Europa League di domani a Francoforte, è che se l’argentino è un separato in casa i tedeschi hanno perso la loro stella, Ante Rebic. Ma il tarlo del club è la Champions: e la permanenza di Spalletti è legata alla qualificazione. Con un’Inter senza Icardi, l’apporto fondamentale - in campo e fuori- di big come Nainggolan e Perisic.

Articoli Correlati
Sport