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Smog, sforamenti nell'ora di punta

Roma

ROMA È pesante l’aria che si respira in città, stando ai dati forniti ieri dal “Treno Verde”, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato, col patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

La maglia nera spetta a viale Europa, dove si è raggiunto il valore di 180 microgrammi per metro cubo per alcuni minuti, a cui sono seguiti diversi picchi di polveri sottili oltre i 100 microgrammi e frequenti picchi nell’ora monitorata tra i 50 e i 100 microgrammi. Non è andata meglio sulla Circonvallazione Ostiense, viale Marconi e via di Portonaccio (all’angolo con via Tiburtina) dove i picchi più elevati hanno fatto registrare valori rispettivamente di 165,9, 163 e 156,1 microgrammi, mentre decine di ulteriori altri picchi tra i 60 e i 120 microgrammi hanno caratterizzato l’ora di monitoraggio in tutte le postazioni. I punti monitorati sono stati viale Libia, viale regina Elena, via di Portonaccio all’angolo con via Tiburtina, piazza Fiume, viale Marconi, largo Fochetti, Circonvallazione Ostiense e viale Europa. È pur vero che le medie orarie variano tra i 5,8 e i 21,1 microgrammi, ma sono appunto i picchi registrati durante le rilevazioni a destare preoccupazione per la salute. La ricetta di Legambiente per contrastare lo smog è la “cura del ferro”: incentivare il trasporto pubblico, in particolare su rotaia. Inutili per l’associazione i blocchi del traffico.

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