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Emanuela Orlandi, mistero su una tomba

il caso orlandi

"Posso confermare che la lettera della famiglia di Emanuela Orlandi è stata ricevuta dal Cardinale Pietro Parolin e che verranno ora studiate le richieste rivolte nella lettera". Lo afferma il direttore "ad interim" della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti.

La domanda. Un'istanza è infatti stata presentata al segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, per avere informazioni su una tomba del cimitero teutonico all'interno della Città del Vaticano. "Il desiderio di chiarezza" della famiglia Orlandi è piu' che legittimo, "è giusto fare verifiche. La famiglia aspetta da 36 anni delle risposte e lo Stato gliele deve dare. Occorre togliere i coni d'ombra", spiega Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi.  Alla tomba del cimitero teutonico si è arrivati "dopo una segnalazione anonima dell'estate scorsa - racconta Sgrò - Subito ci siamo mossi e abbiamo constatato che quotidianamente su quella lapide vengono deposti fiori e accesi lumini in segno di pietà nei confronti di Emanuela Orlandi. Possibile che una tomba del 1857 sia oggi meta di devozione?". Ecco perché nell'istanza si reputa "opportuna una ricerca negli archivi di ogni documento relativo a tale loculo per individuare chi vi risulti essere stato sepolto. In ogni caso si chiede l'apertura della tomba" per fugare ogni dubbio sulla vicenda.    Il sepolcro è dedicato alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe che nel 1857 fu nominato arcivescovo da Papa Pio IX. Sovrasta la lastra funeraria la statua di un angelo (dalla datazione diversa rispetto alla tomba) che tiene in mano un foglio con la scritta in latino "Requiescat in pace" (Riposa in pace). La segnalazione anonima arrivata a Sgrò era la foto della tomba (senza dire quale) e il consiglio di "cercare dove indica l'angelo".

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