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Tra litigi e attacchi Al via Area B

Milano

AMBIENTE Parte oggi la seconda rivoluzione del traffico. Si accendono infatti le telecamere di Area B, la Ztl più grande d’Italia (copre il 72% della città) dove sarà vietato l’ingresso ai veicoli benzina Euro 0, ai diesel Euro 0, 1, 2, 3 e alle moto a due tempi Euro 0, 1. Lo stop è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi. A differenza della sorella Area C – che è un provvedimento di “congestion charge”, dove chi inquina, paga - , la B è una Pollution charge, ovvero dove non è proprio consentito transitare con auto inquinanti.

A vigilare sui 187 varchi - tutte le strade di ingresso in città - saranno altrettante telecamere (15 quelle accese da oggi, le altre seguiranno a breve). Lo step successivo scatterà il 1° ottobre 2019 quando si fermeranno anche i diesel Euro 4. Seguiranno altri divieti progressivi fino al 2030, quando a Milano saranno vietati tutti i diesel. Nel primo anno tutti avranno 50 giorni di libera circolazione anche non consecutivi. Al primo accesso si riceverà un alert che spiega il funzionamento del provvedimento, invitando a mettersi in regola e a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Finiti i 50 giorni, scatterà la sanzione.

Proprio contro gli accessi liberi  ritenuti insufficienti, si sono indirizzate le proteste di parte degli ambulanti, con numerose raccolte di firme e manifestazioni. Ieri Lega e Forza Italia hanno organizzato banchetti in alcuni mercati contro il provvedimento («È una truffa del Pd», dice Altitonante, Fi). Il sindaco Sala lo ha però difeso, definendolo una scelta «coraggiosa» nell’interesse dei cittadini. Tra il 2019 e il 2026, si prevede una diminuzione delle emissioni di  25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per favorire il ricambio dei mezzi, palazzo Marino ha previsto 8 milioni di euro per gli incentivi.

 

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