Fatti&Storie

Sia Conte che Di Maio smentiscono la patrimoniale

Tasse

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha escluso "l'imposizione di una patrimoniale" e una manovra correttiva. Nel colloquio con il Corriere della Sera, il premier ha spiegato che una manovra bis non sarà necessaria "anche perché è stato inserito il meccanismo cautelativo che prevede il blocco a luglio della spesa per 2 miliardi di euro nell'ipotesi che i conti pubblici non siano in linea con le previsioni".  Smentita categorica per quanto riguarda l'aumento dell'Iva al 25%  e la patrimoniale è venuta anche dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

Unimpresa. "Apprendiamo con un sospiro di sollievo le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio che stamattina ha smentito qualsiasi patrimoniale o altri interventi volti a inasprire il carico fiscale sui contribuenti", dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. "Abbiamo bisogno di meno tasse e non di più balzelli, perché le famiglie e le imprese italiane sono già massacrate da una pressione tributaria inaccettabile" aggiunge Pucci. Intanto secondo i calcoli di Unimpresa è in arrivo una stangata tributaria da 24 miliardi di euro in arrivo nel 2019 per i contribuenti italiani. Le imprese e le famiglie pagheranno, nell'arco di quest'anno, più tasse rispetto al 2018: l'insieme delle misure inserite nella manovra sui conti pubblici varata dal governo portera' infatti la pressione fiscale dal 41,9% al 42,3%. Ne consegue che il totale delle imposte versate nelle casse dello Stato passerà dai 737 miliardi del 2018 ai 762 miliardi del 2019, con un incremento i 24 miliardi (+3%).

Articoli Correlati
Fatti&Storie