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Dopo le raffiche la conta dei danni

Roma

ROMA Le raffiche di vento che hanno spazzato la Capitale e tutto il Lazio nel fine settimana, provocando quattro morti lo scorso sabato si sono placate, ma  resta la conta dei danni, mentre vigili del fuoco e polizia locale anche ieri sono stati impegnati per tutta la giornata.

I pompieri hanno effettuato 190 interventi (ieri pomeriggio ce n’erano altri 200 in coda), la maggior parte dovuti alla caduta di alberi, tegole, pezzi di cornicione e cartelloni. La polizia locale ne ha portati a termine 500. E come già avvenuto in passato, anche nei prossimi giorni bisognerà verificare la stabilità delle piante ad alto fusto.

Ieri è stata disposta la chiusura di viale Cavalieri di Vittorio Veneto, tra piazzale Clodio e via Trionfale, e gli strascichi del maltempo si sono fatti sentire in quasi tutti i quadranti cittadini. Un grosso albero si è abbattuto su un furgone nei pressi di un distributore di benzina lungo la Tangenziale Est, all’altezza dei campi sportivi, in direzione dello stadio Olimpico, per fortuna senza provocare feriti.

Sul litorale invece i disagi lungo il ponte della Scafa, dove si transita a senso unico alternato dopo che il vento ha divelto il parapetto, dovrebbero terminare entro domani. Oggi, dopo i monitoraggi più urgenti, è stata confermata la riapertura delle scuole. Con il calare dei venti è prevista anche la progressiva riapertura delle ville storiche. Riaperti ieri anche Colosseo e Fori Imperiali.

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