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Una superperizia per il caso Ream

TORINO

TORINO Una superperizia sui conti del Comune, in particolare finiranno sotto la lente la rendicontazione del 2016 e il bilancio previsionale del 2017. È quanto ha disposto il gup che ha accolto la richiesta della difesa nel caso Ream, in cui sono imputati la sindaca Chiara Appendino, l’assessore comunale al Bilancio  Sergio Rolando, l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana e il dirigente Paolo Lubbia. L’incarico sarà affidato dal gup Alessandra Pfiffner durante l’udienza preliminare, rinviata al 29 marzo.

L’accusa per i quattro è di non aver messo a bilancio il debito di cinque milioni di euro che erano stati versati al Comune dalla Ream come caparra per acquisire il diritto di prelazione per riqualificare l’area ex Westinghouse. L’ipotesi della procura è che la somma sia stata iscritta nei documenti contabili per vantare l’equilibrio nei crediti ma non come debito. L’inchiesta, coordinata dai procuratori aggiunti Enrica Gabetta e Marco Gianoglio, partì dagli esposti a firma del capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo e dal consigliere Alberto Morano. Ora bisognerà attendere la perizia: servirà a capire se il debito doveva comparire e così si potrà decidere per l’eventuale rinvio a giudizio nei confronti della sindaca e degli altri tre imputati per falso in bilancio.

CRISTINA PALAZZO

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