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Honda ha annunciato la chiusura di Swindon

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È arrivata la conferma ufficiale. Honda ha annunciato di volere chiudere nel 2021 lo fabbrica inglese di Swindon dove attualmente sono prodotte circa 150.000 vetture l’anno della berlina Civic a 5 porte  e del suv CR-V. Negli ultimi mesi erano già emerse diverse indiscrezioni al riguardo. A Swindon, come è noto, lavorano oggi circa 3.500 persone che la stessa Honda proverà almeno in parte a non licenziare, stando a quanto annunciato. Proprio all’indomani dell’annuncio la Casa giapponese ha iniziato le trattative con i sindacati per minimizzare i disagi per i dipendenti. Secondo quanto dichiarato da Honda la chiusura della fabbrica di Swindon si inserisce in una più ampia riorganizzazione a livello mondiale; in questo contesto la Casa giapponese ha annunciato anche lo stop alla produzione della Civic in Turchia dove ne produce circa 38.000 l’anno. Quindi, almeno in forma ufficiosa la chiusura di Swindon non sembra dovuta alla Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea a partire dal 29 marzo senza un accordo di libero scambio che imporrebbe dazi sulle auto esportate. La Honda ha poi aggiunto che la riorganizzazione della produzione è dovuta ad un riassetto a livello globale dovuto ai cambiamenti che si profilano all’orizzonte, dovuti alla progressiva diffusione delle auto elettriche. Emblematico al riguardo l’esempio dell’utilitaria elettrica, la Honda EV, che dopo il debutto al Salone di Ginevra la Casa d’auto orientale commercializzerà all’inizio del 2020: nonostante, infatti, sia progettata e poi sviluppata in Europa verrà prodotta soltanto in Giappone.

Corrado Canali 

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