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L'industria va a picco Mai così male dal 2009

economia

L'industria va ko. A dicembre, rileva l'Istat, fatturato e ordini all'industria subiscono una marcata diminuzione, sia in termini congiunturali sia su base annua. Il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,3% (ai minimi da novembre 2009), mentre l'indice grezzo degli ordinativi segna un calo tendenziale del 5,3%. Sempre a dicembre si stima che il fatturato dell'industria diminuisca in termini congiunturali del 3,5%. Nel quarto trimestre l'indice complessivo ha registrato un calo dell'1,6% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano una diminuzione congiunturale sia rispetto al mese precedente (-1,8%), sia nel complesso del quarto trimestre rispetto al precedente (-2,0%).

Dicembre nero. A dicembre tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale negativa: -1,8% i beni di consumo, -5,5% i beni strumentali, -1,7% i beni intermedi e -9,7% l'energia. Tutti i principali settori di attività economica registrano cali tendenziali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto (-23,6%), dell'industria farmaceutica (-13,0%) e dell'industria chimica (-8,5%).   "A dicembre - commenta l'Istat - il fatturato industriale subisce una marcata diminuzione, sia in termini congiunturali sia su base annua. La flessione riguarda in maniera diffusa tutti i settori, ma è particolarmente ampia nel settore degli altri mezzi di trasporto, dove si confronta con un dato particolarmente positivo nell'anno precedente.

Spread.  Dopo un'apertura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund a 263 punti, il differenziale vola a 274 punti. Il rendimento del decennale sale a 2,821%. L'accelerazione arriva dopo la diffusione dei dati Istat che indicano un forte calo di fatturato e ordinativi dell'industria italiana. 

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