Spettacoli

Il “Pueblo” degli ultimi by Celestini

Ascanio Celestini

TORINO Maestro del teatro di narrazione, il romano Ascanio Celestini, classe Gobetti, il suo ultimo spettacolo di successo, “Pueblo”, da lui stesso scritto e interpretato. Celestini torna così alle atmosfere del paesaggio urbano e umano del suo precedente spettacolo, “Laika”, firmando, con questo nuovo “Pueblo”, il secondo capitolo della trilogia dei disperati, ambientandolo nella desolazione delle periferie romane, nel suo Quadraro che ha fatto da set al suo film “Viva la sposa”, per un nuovo intreccio di storie di ultimi.
Si tratta di un testo che, accompagnato sul palco dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, esplora, ancora più a fondo, alcuni personaggi che vivono ai margini, come in una riserva indiana, della periferia metropolitana, oggi sempre più dimenticata e sofferente. Ne esce un grande affresco di umanità e di solitudini che popolano il palco di disperati: barboni, zingari, ladri, alcolizzati, prostitute, immigrati, lavoratori invisibili e ragazzini abbandonati. In “Pueblo” ci si addentra nella terra di nessuno di chi sopravvive al limite estremo della società, in una periferia che è la periferia di una città, ma anche di una nazione. “La periferia dell’informazione”, così la chiama Celestini, ovvero “quella periferia delle persone di cui i media si occupano solo quando la loro vita si trasforma in notizia da cronaca nera” (Info: teatrostabiletorino.it).

 

 

ANTONIO GARBISA

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