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Atletico Madrid-Juventus Stop Khedira: aritmia atriale

Champions League

CALCIO La vera stagione della Juventus comincia oggi. Nessuno si offenda, ovviamente: l’attuale serie A è però palcoscenico troppo limitativo per la Signora targata CR7. Stasera, invece, si farà terribilmente sul serio. A Madrid, al Wanda Metropolitano che il prossimo giugno ospiterà la finale di Champions: contro l’Atletico di Diego Simeone, padrone di casa affamato e agguerrito, pur se non al top del ‘cholismo’. Non può fallire, la Juve. Perché sarà anche vero che, come ha detto Allegri, «la Champions è un’ossessione solo per voi», ma in quel “voi” c’è tutto il popolo bianconero con il presidente Agnelli in testa. Ergo: dopo averla inseguita per anni e sfiorata due volte con il tecnico toscano in panchina, non si potrà permettere un’eliminazione anticipata. Per di più, non nell’anno in cui è arrivato Cristiano Ronaldo: sarebbe un affronto. Certo, nulla sarà facile nè potrà essere dato per scontato: Griezmann è sempre pronto a colpire, i “colchoneros” sono scorbutici per definizione, l’atmosfera sarà calda e via di questo passo. La Juve però è la Juve, consapevole della propria forza e, con CR7 nel motore, anche più spavalda del solito nella sua rincorsa al bersaglio grosso. «Proveremo a vincere la Champions, come abbiamo sempre fatto - così Allegri -. Ma Ronaldo, da solo, non basterà per farci alzare il trofeo. Pensiamo all’Atletico, intanto: saranno due belle partite tra squadre che hanno un'ottima organizzazione. Qui dovremo porre le basi per passare il turno». Segnando un gol, appunto. Non avendo a disposizione Khedira (rimasto a Torino per accertamenti in seguito a un’aritmia atriale: Bentancur al suo posto, più che Emre Can), ma annunciando la presenza di Dybala tra i titolari: la Joya è il capocannoniere bianconero di Champions (5 gol) ed è in fiducia. Magari la copertina se la prenderà lui.

Domenico Latagliata

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