Fatti&Storie

Tre mesi di gilet gialli con popolarità in calo

gilet gialli

FRANCIA Quasi 2.000 aderenti al movimento dei gilet gialli hanno sfilato ieri mattina in modo pacifico sugli Champs Elysees nel giorno in cui ricorre il terzo mese esatto dall’inizio della protesta, il 17 novembre scorso. È stata la prima manifestazione di domenica, dopo 14 sabati consecutivi di protesta che hanno indebolito l’esecutivo. Intanto il ministro dell’Interno francese, Cristophe Castaner, ha fatto sapere che «è stato identificato dai servizi un sospettato, riconosciuto come il principale autore degli insulti» antisemiti partiti dal corteo di sabato dei gilet gialli contro il filosofo Alain Finkielkraut. «Ho sentito l’odio assoluto - ha detto lo stesso intellettuale - e purtroppo non è la prima volta. Avrei avuto paura se non ci fossero state le forze di sicurezza, ma fortunatamente erano lì». Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dalla procura di Parigi, anche se Finkielkraut ha fatto sapere che non presenterà denuncia e che non si sente «nè vittima nè eroe».

Opinione pubblica stufa

Ed è sempre più in calo il sostegno dell’opinione pubblica ai gilet gialli che contestano le politiche fiscali e sociali del governo, chiedono più potere d’acquisto e, in parte, le dimissioni del presidente Macron. Il 52% dei francesi ritiene che i manifestanti «ora debbano smettere con il loro movimento e con le loro azioni», secondo un sondaggio Ifop. Pesa la guerriglia urbana: dal 17 novembre 11 persone sono morte, in gran parte in incidenti ai blocchi stradali, mentre 1.700 sono state ferite tra i dimostranti e circa un migliaio tra le forze dell’ordine.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie