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La Juve emette bond e vola pure in Borsa

Calcio e finanza

CALCIO In attesa di giocare la gara con l'Atletico Madrid, mercoledì prossimo, arriva il via libera da parte del cda della Juventus alla possibilità di emettere in una o più tranche, entro il 30 giugno 2019, un prestito obbligazionario non convertibile per un importo nominale complessivo compreso tra 100 milioni e 200 milioni di euro, con collocamento riservato a investitori qualificati.

 La decisione, ha spiegato il club torinese, ha lo scopo di dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito. Dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo, infatti, i costi sono aumentati nettamente, per circa 80 miliardi tra stipendio e ammortamento, mentre l’aumento del fatturato previsto dovrebbe essere più graudale. Al 30 giugno 2018 la Juventus aveva un indebitamento finanziario netto di 310 milioni, in netta crescita dai 162 dell’anno prima, composto per 182 da prestiti bancari.

La società ha anche precisato che l’ammontare, la durata e le caratteristiche principali dell’emissione obbligazionaria verranno determinate in maniera puntuale sulla base delle opportunità offerte dal mercato. È inoltre previsto che le obbligazioni siano quotate presso un mercato regolamentato o un sistema multilaterale di negoziazione dell’Unione europea.

La decisione del Cda ha messo le ali al titolo della società bianconera che ha macinato guadagni per tutto il giorno. Dopo aver aperto con un guadagno intorno al 2% ha accelerato nel corso della giornata arrivando a superare il 2,5% fino a un +2,67% a 1,343 euro a metà giornata, per chiudere poi a 1,339 euro (+2,37%).

A spingere i titoli Juventus non solo motivazioni di tipo finanziario. A galvanizzare gli investitori anche l’ufficializzazione dell’acquisto di Aarton Ramsey il centrocampista gallese in arrivo dall’Arsenal. Il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera dal primo luglio con una scadenza prevista al 30 giugno 2023.

 

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