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"Con te vince Gratosoglio" Sala festeggia Mahmood

Milano

città «Bravo Mahmood! Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l’Italia. Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona». Sono le parole del tweet scritto dal sindaco di Milano Giuseppe Sala domenica mattina per salutare la vittoria al Festival di Sanremo del cantante nato e cresciuto nel capoluogo lombardo. E nel pomeriggio, proprio mentre infuriava la polemica sul “meticciato” lanciato dalal giiornalista Giovanna Maglie e fioccavano le accuse della destra di “televoto tradito”, il sindaco è tornato sull’argomento: «Obiettivamente è anche un bellissimo esempio di integrazione, sono molto contento, lo cercherò in questi giorni. Certamente lo inviterò a Palazzo Marino - ha aggiunto- è un milanese del Gratosoglio, ha vinto il Gratosoglio, ma ha vinto Milano e ha vinto anche l’Italia».   A tentare di smorzare le polemiche sul nascere era stato lo stesso Mahmood: «Io sono 100% italiano, mia madre è sarda e mio padre egiziano, ma io sono nato e cresciuto in Italia». Inutilmente, visto che nel frattempo il ministro degli Interni twittava la sua preferenza per un altro vincitore. In realtà, il fresco trionfatore dell’Ariston è italianissimo e milanesissimo «Salvini? La musica è soggettiva e ognuno ascolta ciò che vuole. Io comunque sono nato a Milano», ha ribadito  Mahmood da Sanremo. E quando gli hanno chiesto se  sente la responsabilità di sentirsi rappresentante di una nuova generazione di italiani, ha risposto: «Per me non è una nuova generazione. Già alle elementari nella mia classe c’erano africani, russi, sudamericani. Per me non è la nuova Italia, ma è già la vecchia». Italianissimo e milanesissimo, dicevamo, come  il suo collega Ghali (di Baggio), figli di quella Milano del “meticciato” (per dirla alla Salvini) che ce la fa e che vince. Andrea Sparaciari 

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