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Air France si sfila sindacati già in allarme

il caso alitalia

"Non abbiamo alcun commento da fare": replicano così Air France-Klm a chi chiede se il gruppo si sia "sfilato" dal salvataggio di Alitalia, come riporta il Sole 24 Ore citando "fonti autorevoli".    Secondo il quotidiano, Parigi avrebbe giustificato la decisione con motivi politico-istituzionali dopo le polemiche di questi giorni, come quelle seguite alla visita del vicepremier Di Maio ai Giet gialli francesi, che hanno portato anche al richiamo dell'ambasciatore a Roma. 

Partner.   Le Fs, ricorda il Sole 24 ore, erano orientate a scegliere come partner industriale l'americana Delta, che aveva annunciato la disponibilità ad acquisire il 40% della nuova Alitalia insieme al vettore franco-olandese. La quota sarebbe stata divisa in parti uguali. A questo punto i giochi si riaprono ma trovare una soluzione è più difficile, aggiunge il Sole. Lufthansa rimane interessata ma non ha lo ha ancora formalizzato.

Sindacati in preallarme: "Di Maio dica la verità".  "Se dovesse corrispondere al vero la decisione di Air France di sfilarsi dal progetto di rilancio di Alitalia per motivi politico-istituzionali, si determinerebbe uno scenario molto critico, che ridurrebbe pericolosamente la rosa dei potenziali partner industriali per il rilancio e lo sviluppo della compagnia di bandiera". Ad affermarlo il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, sulle notizie diffuse dal Sole 24 Ore, secondo cui Air France sarebbe pronta a sfilarsi. Per Tarlazzi L'Alitalia non deve essere isolata e il governo deve dire la verità su tutta la vicenda.  "La nostra aspettativa riguardo l'incontro con il vicepremier Luigi Di Maio, fissato al Mise il prossimo 14 febbraio - prosegue Tarlazzi - è che ci venga detta la verità su quanto fatto sino ad ora da chi ne ha la responsabilità, e su quanto si sta facendo per la piena valorizzazione delle potenzialità della Compagnia, così ben evidenziate in questi 21 mesi di commissariamento". "Come sindacato - prosegue - vogliamo essere coinvolti adesso e nella determinazione del Piano industriale, che non dovrà prevedere ridimensionamenti, né in termini di organici né di perimetro industriale". Al Governo, conclude, "chiediamo di essere responsabile e di non pensare solo alle elezioni europee, perché per poter agire concretamente e ripartire in modo strutturale in crescita economica, sociale e occupazionale, il Paese non deve essere isolato". 

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