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Lazio quarta con il fiatone

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CALCIO L’aveva detto, Inzaghi, che la squadra era stanca. Ieri sera s’è visto, infatti. Ma alla fine i biancocelesti ce l’hanno fatta: con un rigore trasformato di forza da Caicedo (che era stato falciato da Provedel) al 41’, all’Olimpico hanno battuto l’Empoli, conquistando, per ora, la quarta posizione solitaria in classifica, oltretutto a -2 dal 3° posto occupato dall’Inter. Insomma, la Lazio ha buttato in avanti il pallone: ora tocca agli altri, vedi Roma e Milan, darsi da fare e correre. La Lazio non deve fare altro che aspettare, a questo punto: e rifiatare, per farsi trovare pronta in vista della sfida casalinga contro il Siviglia di giovedì prossimo per l’andata dei sedicesimi di Europa League. I motivi per ben sperare ci sono: due vittoria di fila in campionato, a segno per due volte di fila Caicedo, che davvero si conferma una valida alternativa a Immobile.

Occasionissima di Silvestre
Buon Empoli, comunque. Mai, o quasi mai, pericolosissimo, ma mai domo. Nella ripresa i toscani di Iachini, approfittando della souplesse laziale, hanno anche avuto qualche occasione, netta in particolare quella di Silvestre al 32', che tutto solo di testa non è riuscito a trovare la porta. Buono il debutto di Romulo. Uscito anzitempo (a inizio ripresa) un discreto Milinkovic-Savic, per via di una botta. Non dovrebbe essere nulla di grave.

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