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La Francia richiama l'ambasciatore in Italia

crisi diplomatica

ROMA È rottura diplomatica tra Roma e Parigi dopo l’incontro tra il M5S e il movimento dei Gilet gialli, che costringe all’intervento il Colle. La Francia ha richiamato il suo ambasciatore in Italia per consultazioni in seguito «agli attacchi senza precedenti del governo italiano: le ultime ingerenze sono una provocazione inaccettabile, violano il rispetto dovuto all’elezione democratica fatta da un popolo amichevole e alleato e il rispetto che i governi democratici si devono reciprocamente». Il richiamo dell’ambasciatore costituisce il punto più basso nelle relazioni fra i due Paesi dal 10 giugno 1940, quando l’allora ministro Ciano consegnò la dichiarazione di guerra.

Richiamo del Quirinale

«Non vogliamo litigare con nessuno, siamo persone concrete e difendiamo gli interessi degli italiani - la replica di Salvini - però negli ultimi due anni al confine tra Francia e Italia i signori generosi e accoglienti ci hanno rimandato indietro 60 mila immigrati e da decenni ospitano 15 terroristi che dovrebbero essere in galera in Italia». Anche Di Maio, sui Gilet gialli, rivendica «il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese». Ma in serata arriva il monito del Colle: i preziosi rapporti di amicizia e collaborazione con la Francia vanno difesi e preservati. Va ristabilito immediatamente un clima di fiducia con i Paesi amici e alleati. Questo - hanno ribadito fonti del Quirinale - passa attraverso il pieno rispetto delle dinamiche istituzionali di ciascun Paese.

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