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Paris, oro storico nel Super Gigante

Mondiali di sci

SCI Dalla chitarra all'oro mondiale in supergigante. Lo chiamano il “rocker delle nevi”, il “Kaiser della Streif” e il “Re della Stelvio”, ma all'anagrafe è Dominik Paris, detto Domme, carabiniere, 29 anni, neo campione iridato della specialità più giovane dello sci alpino, il superG.    Domme, il “rocker della Val d'Ultimo”, in Alto Adige, con una prestazione superlativa, seppur non perfetta, ha messo tutti in fila. Sul tracciato scandinavo di Are, poco più di 2 km, caratterizzato da curvoni e dossi, è sceso col pettorale numero 3, ha attaccato fin da subito toccando i 104 km/h nella parte centrale: ha preceduto di appena 9 centesimi sia il francese Johan Clarey che l'austriaco Vincent Kriechmayr. Quarto con tanta amarezza l'altro azzurro, Christof Innerhofer, oro iridato otto anni fa a Garmisch in quell'edizione per lui fantastica che lo vide sul podio anche in combinata (argento) e discesa libera (bronzo). 

Dopo l’argento della Goggia dell’altro giorno, quindi, un altro acuto azzurro. Un acuto che fa storia: l'oro di Paris è la 70ª medaglia italiana ai Mondiali, la 21ª d'oro (e la prima per lui, che prima di ieri aveva vinto un argento in discesa a Schladming). Esiste un precedente sulle nevi di Are. Nel 2007, in occasione di quel Mondiale, un altro carabiniere, sempre dell'Alto Adige, Patrick Staudacher, vinse l'oro in superG. Paris si gode il trionfo: «È stata una guerra arrivare, si vedeva zero. È stata dura per tutti.  Io ho trovato il feeling giusto. Non capivo se stessi andando bene o no, ho solo provato a mollare gli sci e alla fine è andata bene...».

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