Spettacoli

Due fratelli in fuga nelle tenebre

Paolo Bessegato Massimo Loreto teatro

MILANO Un avvincente racconto di una caduta vertiginosa, quella di Robert, nei meandri più contorti della psiche umana che vede al centro di tutto la storia di due fratelli. Di questo narra “Fuga nelle tenebre”, pièce tratta dall’omonimo romanzo di Arthur Schnitzler del 1931, che debutta ora a teatro, nell’adattamento di Lucrezia Lerro e di Lorenzo Loris, quest’ultimo anche regista dello spettacolo, da domani, in prima nazionale, e con repliche fino al 10 marzo, al Teatro Out Off.

Sul palco due unici attori protagonisti, Paolo Bessegato e Massimo Loreto, vestono i panni di Otto, stimato neurologo, e del fratello Robert che, dopo essere rimasto inorridito dalla vicenda di un caro amico divenuto folle, scrive un’accorata lettera al fratello. In questa missiva lo supplica di mettere fine immediatamente ai suoi giorni, assolvendolo nel contempo da qualsiasi responsabilità, qualora veda manifestarsi in lui i sintomi di una malattia mentale.

Dopo qualche tempo, però, l’ossessione che assale Robert lo conduce addirittura a pensare di aver firmato con il fratello la propria condanna a morte. Man mano che i giorni scorrono arriva a perdere definitivamente la lucidità, dal momento che i suoi fantasmi continuano a visitarlo e gli offuscano il senno. S’insinua in lui persino il sospetto di essere non solo l’assassino di sua moglie, ma anche dell’amante.
Un inevitabile caduta nella follia destinata a concludersi con un confronto emozionante tra i due fratelli (Info: teatrooutoff.it).

 

 

ANTONIO GARBISA

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