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Dai Gilet gialli altro no "Niente alleanze con M5S"

francia

"Nessuna alleanza" tra la lista dei Gilet gialli francesi e il M5S. Lo ha dichiarato, intervistato da Le Parisien, l'esponente del movimento di protesta, Christophe Chalencon, che oggi a Parigi ha avuto un colloquio con il vice premier italiano, Luigi Di Maio, e con Alessandro Di Battista. "Abbiamo accettato l'incontro per scoprire questo partito e per capire la sua posizione politica rispetto alla Lega Nord. Luigi Di Maio ci ha assicurato che ci sarebbero state liste separate nelle elezioni territoriali ed europee. E ciò che ha detto ci piace", ha aggiunto Chalencon.  "Questo incontro ci ha dato credito e ci ha permesso di avere una dimensione internazionale. Di Maio ha fatto lo sforzo di venire a vederci, a differenza dei nostri ministri e del nostro premier. Penso che stasera dormiranno male, anche Macron", ha detto poi Chalencon.

L'incontro. Con un'altra mossa a sorpresa, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista questa mattina erano andati "nella periferia di Parigi" per incontrare Chalencon,  per portare avanti quel confronto mai interrotto in vista del cruciale appuntamento delle elezioni Europee di fine maggio.   L'incontro, è stato sottolineato, si è svolto in un "clima di grande entusiasmo" e nelle prossime settimane se ne terrà un altro, stavolta a Roma. Tra i presenti, oltre agli eurodeputati del M5S Fabio Massimo Castaldo, Tiziana Beghin e Ignazio Corrao, anche alcuni leader della lista Ric che ha come capolista Ingrid Levavasseur e che si presenterà alle prossime europee. 

Teorico della guerra civile. Chalencon, uno dei referenti gilet gialli che ha incontrato oggi il vice premier Luigi di Maio e Alessandro di Battista, è stato tra i primi ad aderire alla protesta dei gilet gialli e a diventare un punto di riferimento nel dipartimento della Vaucluse, vicino ad Avignone, dove risiede. Fabbro di professione, 52 anni, a inizio dicembre ha fatto parte di una delegazione ricevuta dal primo ministro Edouard Philippe a Palazzo Matignon. Prima di partecipare a questo incontro, Chalencon aveva dichiarato di "comprendere la collera" di quei gilet gialli che lo avevano minacciato di morte per l'apertura al dialogo. Con il passare delle settimane le posizioni di Chalencon sono diventate più dure. Il 3 dicembre, ai microfoni della radio "Europe 1" aveva chiesto le dimissioni dell'esecutivo aggiungendo: "io vedrei bene il generale de Villiers a capo del governo". E non solo: in un post pubblicato il 23 dicembre 2018 sul suo profilo Facebook, Chalencon aveva detto che "La guerra civile è inevitabile". Il 5 gennaio scorso il leader in giallo figurava tra i partecipanti ad un'importante riunione nazionale di coordinamento tra i gilet gialli, tenutasi a Marsiglia. L'incontro si era tenuto nel magazzino della carta del quotidiano "La Provence", messo a disposizione del suo proprietario, Bernard Tapie. In quell'occasione erano state gettate le basi per la lista per le elezioni europee. Una lista presentata pochi giorni dopo, con il nome di "Rassemblement d'Initiative Citoyenne -RIC" e guidata da Ingrid Levavasseur. 

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