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Baglioni: «Sanremo? È come una messa cantata»

Baglioni Bisio Virginia Raffaele

SANREMO Con la città sold-out, la raccolta pubblicitaria che supera il tetto dello scorso anno (siamo a 29 milioni, +3 milioni rispetto al 2018), il 69° Festival della canzone italiana, al via stasera, è già da record. Anche per le polemiche.
«Dopo il conflitto d’interessi, avremo anche un episodio di nepotismo, perché Bocelli investirà come suo successore il figlio Matteo». Scherza così Claudio Baglioni, direttore “sagrestano” (che definisce Sanremo “una messa cantata”), alla conferenza della vigilia, parlando della presenza dei  Bocelli. «Canteremo Il mare calmo della sera. Per me saranno cavoli amari perché dovrò farla nella tonalità di Andrea».

E a chi gli chiede cosa canterà con Giorgia (altra special guest di oggi), chiosa: «Lasciatecela qualche sorpresa in canna. Si può dire canna?». E se tra gli ospiti compare anche Riccardo Cocciante (domani all’Ariston), alla lunga prima notte festivaliera, oltre ai 24 cantanti in gara, non mancheranno gli attori Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino. Quest’ultimo farà un numero con l’imitatrice Virginia Raffaele (conduttrice del Festival in coppia con Claudio Bisio) che spiega: «Quest’anno ci metto la faccia. Claudio stavolta ha chiamato me non Ornella, non Carla, non Donatella. Spero di essere all’altezza».

Certa la presenza di Tom Walker (duetterà venerdì con Marco Mengoni), Baglioni ribadisce: «Qualche ospite straniero non ci sarà: facciamo un Festival meno costoso». Mentre Bisio, 40 anni di carriera, ma alla sua prima volta a Sanremo si dice teso, ma assicura, scherzando: «Non parlerò di migranti né del buco dell’ozono...e nemmeno della Juve e dei rigori non dati, giuro!».

 

ORIETTA CICCHINELLI

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