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La fiducia di Rossi nella nuova Yamaha

MOTOGP

MOTOGP Parte da Giacarta la sfida della Yamaha a Honda e Ducati. La capitale dell’Indonesia ha ospitato la presentazione del nuovo team. Presenti anche Valentino Rossi e Maverick Vinales, il confermatissimo duo che in sella alla YZR-M1 nuova di zecca avranno il compito di trasferire in pista il lavoro compiuto dalla casa di Iwata per colmare il gap con le rivali e rompere un digiuno di vittorie non più tollerabile nel prossimo Mondiale. Perché l’obiettivo è chiaro: ritornare ad essere il punto di riferimento della classe regina. Cambia lo sponsor: salutata Movistar, è Monster Energy a dare il nome alla scuderia, che correrà come Monster Energy Yamaha MotoGp. Ma non è l’unica novità: il prototipo della moto presenta una livrea, disegnata da Aldo Drudi, tutta nuova rispetto a quella del 2018. Nuovi i colori: al blu elettrico si aggiunge il nero che avvolge la moto fino al codone mentre il logo Monster campeggia aggressivo sulla carena laterale e sul cupolino. Cambio cromatico anche nelle divise dei piloti ora nere e blu ad inserti fluo. Nuovi innesti a livello tecnico, a confermare le ambizioni di un team che non vuole più inseguire ma essere inseguito: il nuovo manager Hiroshi Itou, il nuovo direttore tecnico, Takahiro Sumi al posto di Kouij Tsuya. Le novità ai box riguardano l’arrivo di Esteban Garcia a lato di Vinales in qualità di responsabile del team, mentre per Rossi si è registrata l’uscita di scena di Luca Cadalora, suo coach di pista, e l’approdo in squadra di Idalio Gavira, allenatore dei giovani della VR46 Academy.

Tra i piloti si respira aria di ottimismo. "Siamo carichi e pronti. La moto è bella, molto aggressiva con il nero e blu, è una moto interista... Quindi mi trovo a mio agio", ha sorriso Rossi. "Vediamo come andiamo con i test. Arriviamo dopo una stagione difficile, nella quale ci aspettavamo un pò di più. L’obiettivo di quest’anno è essere più competitivi e cercare di lottare per vincere". "La chiave sono sempre le gomme, bisogna cercare di fare una moto che permetta di consumarle meno e che le faccia lavorare bene, è lì che abbiamo sofferto nell’ultimo anno", ha proseguito il 'Dottorè. "Vediamo, ci saranno tante cose da provare, sarà emozionante vedere questi test. Se riusciremo a essere al livello di Ducati e Honda? Dai test non mi aspetto che abbiamo recuperato tutto il gap, però sarà importante vedere se stiamo lavorando nella direzione giusta", ha proseguito Rossi che sul feeling con Vinales ha aggiunto: "Siamo una bella formazione: lui è molto forte, lottiamo in pista ma fuori abbiamo una bella relazione. Insieme vogliamo far tornare Yamaha vittoriosa. Lo seguo sempre da vicino, è coraggioso e molto preciso come stile di guida. Anche io imparo molto da lui". Il pesarese si avvicina ai 40 anni: li festeggerà il 16 febbraio. "Cominciano ad essere tanti, soprattutto sei sei pilota MotoGp... E’ difficile, devi fare tutto il possibile e non lasciare niente al caso. Ma penso che in futuro tanti piloti correranno più a lungo". Impaziente di scendere in pista anche Vinales: "Mi sento molto bene, è un grande onore essere qui. Siamo già carichi per dare il massimo e non vedo l’ora di essere in moto". Con Valentino "al mio fianco sono motivato al massimo", ha garantito lo spagnolo che avrà un nuovo numero: il 12, preferito al 25. Cambio che denota la voglia di voltare pagina dopo le difficoltà delle stagioni passate e il ritorno al successo a Phillip Island. "Sono pronto tornare davanti a tutti. Credo che tutti questi novità mi possano beneficiare: con Esteban Garcia come capotecnico (in arrivo al posto di Ramon Forcada, ndr) posso solo fare bene. Potrò dare quella cosa in più che mi è mancata l’anno scorso".

"La scorsa stagione è stata impegnativa ma siamo stati in grado di tornare a vincere", le parole di Lin Jarvis, direttore Yamaha Racing. "In Giappone hanno lavorato su alcune modifiche importanti che ci hanno fatto migliorare le prestazioni. Mai mollare è stato il nostro imperativo. Quanto abbiamo vissuto possa essere di grande aiuto in futuro". Sull'arrivo di Monster Energy come nuovo sponsor, il manager britannico ha aggiunto: "È importante avere un grande sponsor. E non c'è dubbio che Monster sia un grande alleato nella nostra missione. Abbiamo dato nuova energia al progetto, anche le moto hanno una colorazione più aggressiva. Tutto questo per tornare ad essere campioni del mondo". I primi indizi sulla competitività della YZR-M1 arriveranno dai test prestazionali di Sepang al via mercoledì.

CELEGHINI/LAPRESSE

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