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«Earl, il corriere 90enne che vi farà impazzire»

The Mule Clint Eastwood

CINEMA È stato il più efficiente corriere nella storia del cartello della droga di Sinaloa, era  adorato e rispettato al punto da poter muoversi liberamente nei viaggi delle consegne, cosa vietatissima a tutti. Ci credereste che aveva 90 anni quando ha cominciato, un gran bisogno di soldi e molto da farsi perdonare da moglie, figlie, nipoti? Difficile ma la storia di Earl Stone non è affatto inventata perché, si sa, a volte la realtà supera ogni immaginazione.

Clint Eastwood l’ha scoperta leggendo un articolo e non poteva lasciarsela sfuggire. Il corriere (in sala dal 7) che lui dirige, interpreta e produce, nasce da lì. Come racconta Eastwood: «Mi son trovato davanti a un uomo che è stato un pessimo padre e un pessimo marito, che ha dedicato alla coltivazione e al commercio dei fiori tutta la vita ma che ha speso molto, si trova al verde e deve trovare assolutamente dei soldi per non perdere la casa e per farsi perdonare dalla sua famiglia. L’ho amato perché è un uomo aperto a tutto, curioso, amante della vita nonostante l’età, anche se pensa di poter fare il Robin Hood e di aiutare gli altri trasportando droga».

E se Earl vi lascerà senza parole, Eastwood ha lasciato senza parole Bradley Cooper che recita al suo fianco: «Incredibilmente Clint a 88 anni per interpretare Earl doveva invecchiarsi, mostrarsi più goffo, meno virile di come è davvero e molto meno atletico di come è ancora. Capisci, anche da questo, che è fenomenale». Vedere per credere.

 

 

SILVIA DI PAOLA

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