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Inter-Bologna 0-1 adesso è notte fonda

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CALCIO  Adesso si che sì può parlare di crisi. Dopo il ko di Torino e l’eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio, l’Inter affonda anche in casa contro il Bologna. Quel che è peggio, la squadra sembra non sapere più cosa fare per uscire dalle secche.
In tutto questo la posizione di Spalletti, che la società ha protetto  nei giorni delle voci sull’avvicendamento con Antonio Conte, si fa via via più traballante: da un lato deve lavorare con uno spogliatoio spaccato, dall’alto deve portare la squadra in Champions ma, con un solo punto rimediato in tre giornate deve adesso guardarsi le spalle perchè  la concorrenza si avvicina pericolosamente alla torre d’avorio del suo terzo posto. «Le voci su Conte? C’è tanto gossip, i giornalisti si divertono a tirare fuori notizie senza basi certe.  E non so come si possa criticare un allenatore terzo in classifica» ha detto l’ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, prima della partita. Ma la società non è affatto contenta.
Zero vittorie nel 2019
C’è un dato che certifica la crisi: i nerazzurri sono a secco di vittorie  e senza gol in campionato dall’inizio del  2019. Due sconfitte di fila non si vedevano dal dicembre 2017 dalle parti di Appiano Gentile. Dall’altro canto la cura Mihajlovic - un grande ex nerazzurro, tra l’altro - ha certo saputo rivitalizzare il Bologna, non più remissivo e confusionario come quello visto finora, ma aggressivo, capace di costruire dal basso e coraggioso nel cercare di imporre il proprio gioco. Forse questo ha sorpreso l’Inter. Fatto sta che nel primo tempo a San Siro ci sono stati tre tiri in porta: tutti dei rossoblu. Spalletti, alla fine, le ha provate tutte, inserendo Joao Mario al posto di Nainggolan (fischiatissimo) e persino Ranocchia in attacco per portare centimetri in area di rigore (gran conclusione, gol sfiorato). «Partita condizionata dagli episodi», ha detto Spalletti. Ma stavolta, nessuno gli crede.

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