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Salvini: "La Tav va fatta" Parigi: "Decidete in fretta"

TAV

Sulla Tav avanti tutta: è il messaggio che Matteo Salvini porta al cantiere di Chiomonte, in valle di Susa, dove ha indicato la road map: "Si completi questa incredibile, eccezionale opera pubblica di cui l'Italia dovrebbe avere vanto in giro per il mondo. Ci sono in ballo - ha ricordato il vicepremier - 50mila posti di lavoro tra diretti e indiretti e in un momento di crisi economica, rinunciarvi e mettere a rischio il lavoro di aziende mi sembra poco sensato". E ribadisce: "Prima si fa meglio è". Si può controllare, rivedere, "però ci sono 25 km di tunnel scavati sotto la montagna. Sospendere l'opera e chiudere i buchi aperti costa più che andare avanti". "Nel contratto di governo c'è la revisione dell'opera che può e deve essere rivista,  costare di meno, si possono tagliare alcuni costi eccessivi". "A occhio - prosegue Salvini - si può risparmiare almeno 1 mld di euro dei 4,5 previsti".    La Tav, però per il leader leghista va fatta: "Quest'opera toglie un milione di tir e tanto, tanto inquinamento dalle autostrade: penso sia meglio avere meno inquinamento, meno macchine in giro e più treni che non il contrario". E conclude: "Il mio auspicio è che i lavori ripartano il più presto possibile, la politica non si può permettere di andare avanti con i se e i forse". E a tal proposito auspica che il governo si sieda "al tavolo con il governo francese e Unione Europea, il buon senso che dimostrerà il governo italiano porterà altri soldi da Bruxelles". 

Parigi.  "Rispettiamo il processo decisionale in Italia ma c'è un calendario da seguire. E' quindi necessario che le decisioni arrivino rapidamente", ha dichiarato la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, durante la sua visita al cantiere francese della Torino-Lione. L'esponente del governo di Parigi si è detta comunque "fiduciosa di trovare insieme la strada per portare a termine il progetto". L'analisi sui costi "in Italia è a buon punto, è necessario quindi che si decida in fretta per poter avviare ulteriori lavori per il progetto", ha chiarito la ministra Borne sottolineando che i risultati dell'analisi dovrebbero essere "condivisi e discussi". Facendo riferimento alla "posizione chiara della Francia" sul completamento del progetto, in particolare in vista del trattato internazionale ratificato nel corso dell'ultimo vertice franco-italiano, Borne ha ricordato "l'impegno" preso in quell'occasione dai due Stati e ha insistito che "il progetto deve essere portato fino in fondo". "Per questo tunnel franco-italiano, bisogna essere in due. Questo progetto è sostenuto per anni da entrambi i governi. E' stato un impegno molto forte da parte dei due Paesi con importanti finanziamenti europei", ha aggiunto.

Industria Torino.  "Apprezzamento sulla posizione politica assunta dalla Lega in merito alla Tav e soddisfazione per l'odierna visita del vice premier Matteo Salvini al cantiere di Chiomonte" viene dal presidente degli industriali torinesi Dario Gallina. "Si tratta di segnali importanti che, spero, possano contribuire ad una positiva soluzione della questione Tav e a una rapida ripresa dei lavori, sollecitata anche dalla Ministra francese Borne che vuole vedere l'opera completata, avendo la Francia già investito, in essa, notevoli risorse". 

Ira M5S.   Ma l'altro vicepremier, Luigi Maio, replica: "Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta ma una mai iniziata". Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano ha affermato che "Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav ma un buco di 5 metri. Di quale opera parla? Non esiste nessuna opera in corso". 

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