Fatti&Storie

"Crescita 2019 sarà zero" E risale anche lo spread

recessione

Confindustria sulla recessione italiana, nella Congiuntura Flash, rincara la dose giudicando "probabile" che nel 2019 la crescita sia "di poco sopra lo zero". Una crescita così debole avrebbe effetti sensibili ai fini del rapporto debito/Pil e del deficit/Pil e degli obiettivi che si è posto il Governo.  I dati negativi in Italia nella seconda metà del 2018, aritmeticamente, contano molto nel calcolare la crescita annua del Pil nel 2019: il "trascinamento" è -0,2%. Non solo, ma la dinamica a inizio 2019 sarà debole: il Pmi manifatturiero a gennaio cade molto sotto soglia 50, nei servizi è poco sopra, la produzione è stimata quasi piatta. Insomma anche se il Pil risalisse dal II trimestre, è alta la probabilità di una crescita annua poco sopra lo zero. 

Dombrovskis. "Come temevamo", in Italia "l'impatto dell'incertezza delle politiche economiche sulla fiducia delle imprese e sulle condizioni finanziarie sta diventando rapidamente visibile": lo ha affermato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis commentando la recessione tecnica italiana certificata dall'Istat, in un colloquio con Repubblica. "Il rallentamento dell'economia derivante da fattori esterni come tensioni commerciali o difficoltà dell'economia globale", ha aggiunto l'ex premier lettone, "sta interessando molti Paesi, ma l'Italia rallenta più marcatamente rispetto al resto dell'Eurozona". 
 

Spread. Dopo un'apertura a 245 punti, lo spread si è impennato di 15 punti, ed è schizzato a 260: il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi è sempre in rialzo, e si colloca a 260,7 punti. Secondo gli analisti un balzo di 15 punti dello spread si spiega con le preoccupazioni del mercato all'indomani del verdetto dell'Istat, secondo cui l'Italia è in recessione tecnica.

Articoli Correlati
Fatti&Storie