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Trenord, grazie ai bus meno linee soppresse

Milano

Non si parla più di separare la governance com’era stato minacciato pochi mesi fa. Anzi, tra la Regione Lombardia e il nuovo corso gialloverde di Trenitalia  c’è grande feeling, ha detto ieri il governatore Attilio Fontana. Quindi per ora su Trenord si va avanti così, ossia 50% alla Regione tramite Fnm e 50% Trenitalia. Che ieri ha consegnato a Trenord in gran pompa il 14° treno Vivalto. Quasi nuovo, solo 9 anni, un neonato in confronto all’età media di 25 anni della flotta regionale. Altri 35 arriveranno entro il 2020, di cui 10 nuovi.
Toni ottimistici anche per l’ad di Trenord Marco Piuri. Il contestatissimo orario invernale, che ha previsto la soppressione di diverse linee sostituite da bus starebbe dando i suoi frutti.  Le soppressioni, ha annunciato Piuri,  sono scese infatti dal 5% (120 treni tagliati ogni giorno) all’1,2% circa (40), con la puntualità che è migliorata su alcune delle grandi direttrici che convergno sul capoluogo, come la Milano-Cremona-Mantova, dove si è passati dal 70% di novembre all’attuale 88%, o la S13 Milano Bovisa-Pavia, dove il miglioramento è stato dall’80% all’89%.  «I 14 treni ricevuti da Trenitalia - dice Piuri- ci sono di aiuto per tamponare l'emergenza dettata dalla vetustà di parte del materiale rotabile, in attesa dell’arrivo a partire dalla seconda metà del 2020 dei nuovi 161 treni acquistati da FNM e Regione Lombardia».

PAOLA RIZZI @paolarizzimanca

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