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Presentato il Piano dei rifiuti per il Lazio

Roma

ROMA Gli obiettivi principali sono la riduzione complessiva dei rifiuti  e una percentuale di raccolta differenziata pari al 70% entro il 2025 nel Lazio. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l’assessore Massimiliano Valeriani hanno presentato ieri il Piano regionale dei Rifiuti 2019-2025, che ora dovrà passare l’esame della Valutazione ambientale strategica e il voto in Consiglio regionale. Il progetto prevede la realizzazione di 5 sub-Ato (gli ambiti territoriali ottimali): ogni provincia dovrà dotarsi di una sua autonomia per gestire al meglio il trattamento dei rifiuti. Inoltre verrà finanziato l’ammodernamento dell’impianto di Colleferro, che tratterà a freddo i rifiuti per ricavarne materie prime.

Il nodo di Roma
Il Campidoglio attualmente produce  il 60% dei rifiuti di tutto il Lazio e non ha fatto grossi passi sulla differenziata (oggi al 45,5%, in linea con la regione). La Capitale poi non è in grado di trattare nel suo territorio il rifiuto “tal quale”, che viene inviato fuori dal suo territorio, producendo costi che si riversano sulle tasche deiromani.

Il rebus discarica
Anche per questo, secondo Zingaretti, Roma dovrebbe dotarsi di un sito di servizio dove conferire i rifiuti provenienti dal Tmb (trattamento meccanico biologico). «Io non obbligo nessuno a realizzare questo sito. Se Roma riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti senza bisogno di questo sito sarò felice di essermi sbagliato», ha spiegato. Ma la sola ipotesi ha scatenato i 5 Stelle. Ieri in Campidoglio la sindaca Raggi ha invitato i consiglieri Pd a opporsi a una nuova Malagrotta. «La nuova discarica l’avete creata voi ed è sparsa su tutta Roma», ha replicato il consigliere Dem Giulio Pelonzi.

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