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La sfida di Sarah per salvare la Terra

Venerdì 14 dicembre, una 54enne del Kansas si è presentata alle 12 davanti a Palazzo Marino con un pezzo di cartone su cui a pennarello aveva scritto “Climate emergency”. «Ero lì da sola, e fra me pensavo, ma cosa sto facendo?». Sarah Marder, da 30 anni a Milano, aveva risposto all’appello di Greta Thunberg, ragazzina svedese che da agosto salta la scuola ogni venerdì per protestare davanti al parlamento svedese contro l’immobilismo dei potenti nell’affrontare il cambiamento climatico che mette a rischio il futuro dei bambini. Una protesta diventata virale (in Australia lo sciopero del venerdì degli studenti è diventato un caso nazionale, in Germania sono scesi in piazza 32mila ragazzi).
«Ho sentito il discorso di Greta il 12 dicembre alla Cop24, poi ripetuto a Davos, che chiamava alla mobilitazione globale. Mi sono sentita convocata. Il primo venerdì ero da sola, intanto ho diffuso la voce sui social network con l’hashtag “Fridayforfuture”. Il venerdì dopo eravamo in sei. Ma ogni venerdì aumentavamo e all’ultimo il 25 gennaio eravamo decine, molti giovani, gente sconosciuta ognuno con il suo cartello».
Sarah, un passato da dirigente a Citygroup, è filmmaker e ambientalista: «Una sensibilità maturata anche come madre di 4 figli. Le nostre città, anche Milano, sono delle camere a gas e producono il 70% di emissioni. Urge una svolta subito per mantenere il riscaldamento entro 1,5 gradi». Ora l’obiettivo è crescere:  «Dobbiamo fare rete, massa critica. Altri gruppi stanno nascendo in Italia, a Roma, Torino, Pisa, per poi partecipare alla marcia globale sul Clima il 15 marzo in 40 Paesi». Prossimo appuntamento venerdì 1 febbraio alle 12,30  davanti a Palazzo Marino. Ognuno col suo cartello.

La piccola Greta parla ai grandi
«Sul clima voglio che andiate nel panico, dovreste agire come se la vostra casa fosse in fiamme». Lo ha detto Greta Thunberg, 16 anni ai potenti riuniti al World Economic Forum di Davos. La rete italiana creata da Sarah Marder che ha risposto al suo appello si trova sui profili facebook  fridaysforfutureitaly e FFFMilan e su Instagram.

PAOLA RIZZI
@paolarizzimanca

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