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Fiorentina-Roma 7-1 Giallorossi umiliati

Coppa Italia

CALCIO Sette a uno: era già successo contro il Manchester United, il 10 aprile 2007 all’Old Trafford. Ma il sette a uno rimediato al “Franchi” da una Fiorentina che solo contro i giallorossi è sembrata il Real Madrid non solo segna l’umiliante eliminazione della Roma dalla Coppa Italia ma certifica che Di Francesco non governa più un gruppo senza  personalità. Non solo l’eliminazione. Ma anche l’umiliazione. Anche contro il Bayern Monaco finì tragicamente 1-7 (si giocava all’Olimpico, era il 21.10.2014) ma allora a segnare furono  Robben,  Goetze, Lewandowski, Mueller, Ribery e Shaqiri. Ieri invece la Roma, già divorata a Bergamo dall’Atalanta, si è fatta calare le braghe  Roma sulla fascia destra dove  i viola hanno fatto la differenza con le discese di Mirallas e Biraghi capaci di aprire voragini in una difesa che gioca la Champions. Chiesa, sempre più simile al papà Enrico anche nella generosità, ha firmato la sua prima tripletta. Simeone è entrato a partita in corso quindi si è fermato a due gol. Il resto lo hanno fatto Benassi e Muriel. Il quarto uomo a fine gara ha chiestio a Florenzi di rinunciare al recupero: l’umiliazione nell’umiliazione.«Deluso, ma non mi dimetto» ha detto Di Francesco. «Chiediamo scusa» gli ha fatto eco monchi. La Fiorentina ha  approfittato di una squadra  allo sbando. Pioli alla vigilia lo aveva detto: «hanno delle lacune». Accidenti se ne hanno: fragilità mentale, difesa lenta, svagata, reparti slegati. Altra chance a Schick ed altro fallimenti. Entra Dzeko e viene espulso. E domenica all’Olimpico arriva il Milan di  Piatek. Auguri.     

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