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Bologna, ecco Mihajlovic “Toccato il fondo"

CALCIO «Sono convinto che il Bologna si possa salvare. E’ un compito difficile, ma io sono fiducioso e credo che anche i giocatori lo siano. Se poi non sarà così, in qualche modo li
convincerò». Sinisa Mihajlovic si presenta così all’inizio della sua  nuova avventura a Bologna.

«Sono stato qua dieci anni fa e sono stato molto bene. Bologna è  sempre una città meravigliosa e quando parlo con miei figli mi dicono sempre che questa è la città dove sono stati meglio. Ci sono state alcune incomprensioni, ma ormai è acqua passata, è rimasto solo un bel ricordo», aggiunge il tecnico serbo nella conferenza stampa di presentazione.

   Mihajlovic rivela poi che «la mia idea all’inizio era quella di andare all’estero, tanto che nel corso di questi sei mesi ho rifiutato alcune squadre in Italia. Ci sono state alcune possibilità ma non ci siamo  trovati. Alla fine è arrivata questa proposta dal Bologna e io avevo tanta voglia di lavorare. Non ce la facevo più a stare a casa, tanto che mia moglie per poco non mi buttava fuori». 

Il Bologna, che ha scelto Mihajlovic per sostituire Pippo Inzaghi, al momento è terzultimo nella classifica della serie A. «Io sento questa fiducia nella salvezza anche nei giocatori, altrimenti nemmeno venivo. Ho parlato con la squadra, noi dobbiamo fare tutto in fretta e ho chiesto disponibilità e concentrazione. Devono capire subito e mettere in pratica, prima lo fanno e meglio è. Nell’ultima partita la squadra ha toccato il fondo e lo vedo anche in  modo positivo, perché quando si tocca il fondo si può solo risalire»,  evidenzia il nuovo tecnico rossoblù.

«Ora -continua- devo infondere loro fiducia e coraggio, a me piace sempre giocare per vincere e ho cercato di fargli capire come sono io, anche se qualche giocatore già mi conosce. Voglio un rapporto sincero  e leale, tra uomini. Bisogna dirsi le cose in faccia e loro hanno  apprezzato questo. Il primo passo è stato fatto, ora serve il lavoro  quotidiano».

   Secondo Mihajlovic, il suo lavoro non partirà da zero: «La squadra  anche nell’ultima partita non ha mai sbagliato atteggiamento, ha  sempre dato il massimo. Ma è una squadra sfiduciata che ha bisogno di  coraggio e io sono convinto di poterglielo infondere, poi sono loro
 che vanno in campo. Dovremo giocare contro chiunque, preoccuparci molto meno dell’avversario e molto più di noi, essere molto più  aggressivi e spostare questo baricentro 20-25 metri più avanti. Tutti  -sottolinea- si devono sacrificare».

 

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