Spettacoli

Winterreise, in viaggio al termine della vita

Corpo di Ballo Teatro alla Scala

MILANO Una fonte d’ispirazione per un viaggio fisico e sonoro e per una narrazione romantica che non racconta una storia, ma un percorso intimo. Tanto è successo al grande coreografo francese, di origine albanese, Angelin Preljocaj all’ascolto e alla conoscenza di “Winterreise (Viaggio d’inverno)”, il più famoso ciclo di Lieder di Franz Schubert, composto solo un anno prima della morte dell’autore. Preljocaj ha costruito così, sul canto e sulla musica di questi 24 Lieder eseguiti dal vivo in sala dal basso-baritono Thomas Tatzl, accompagnato dal pianista James Vaughan, il balletto “Winterreise” che, in prima assoluta, debutta stasera, alle 20, e con repliche fino al 9 marzo, al Teatro alla Scala con il Corpo di Ballo scaligero per cui è stato espressamente creato.

«I 24 Lieder di Schubert – ha spiegato il coreografo – racchiudono qualcosa di intimo e delicato e uno dei miei obbiettivi è trovare assieme a musicisti, danzatori e pubblico una complicità e una condivisione di questa atmosfera intima, in questo viaggio, viaggio d’inverno che assomiglia a quello della vita. Lo immagino come un giardino d’inverno, un luogo in cui è presente l’inverno, ma anche il germe delle altre stagioni, quasi un laboratorio sperimentale della vita». Sul palco si andrà alla ricerca di emozioni e sensazioni evocative di un viaggiatore che si lascia andare alla malinconia, volendo quasi morire o sognando di farlo (Info: teatroallascala.org).

 

ANTONIO GARBISA

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