Spettacoli

«Siamo tre donne imperfette, complicate e divertenti»

La Favorita Colman Stone Weisz

CINEMA Quando la lotta per il potere si consuma tra donne. E quando in mezzo c’è una regina. Siamo nell’Inghilterra dei primi del XVIII secolo in guerra contro la Francia e con la fragile regina Anna. E questo notevole “La Favorita” (10 nomination agli Oscar e da oggi in sala), diretto col solito piglio sorprendente da Yorgos Lanthimos, ci porta dentro la sua camera da letto e tra le pieghe di furiose relazioni di amore e di odio tra Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz), Abigail Masham (Emma Stone) sua cugina caduta in rovina e la stessa regina che l’interprete Olivia Colman presenta cosi: «L’ho interpretata come una donna molto sola dato che non può sapere se piace genuinamente o soltanto perché è la regina, è anche piuttosto infantile. Nel profondo non si sente veramente una regina, cosa che traspare dai suoi accessi di rabbia e da come a volte punta i piedi».

Lo sa bene Sarah, sua fidata amica di sempre: «Anna non è portata né per la politica né per le tattiche belliche né per la guida della nazione, cose che invece piacciono molto a Sarah» dice la Weisz che nel film si troverà sul percorso la cugina che credeva gentile e bisognosa ed era invece una donna pronta a tutto.

Con le parole di Emma Stone: «È una vera e propria sopravvissuta, è sempre in ascolto, fa attenzione a tutto e usa ciò che impara, partecipa a questo trio di donne straordinarie al centro della storia, ognuna di loro è imperfetta, divertente e complicata. È un riflesso della vita reale».

 

SILVIA DI PAOLA

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